TackPay - Le mance rubate non sono una nostra invenzione: chiedetelo a Starbucks
Le mance rubate non sono una nostra invenzione: chiedetelo a Starbucks

Le mance rubate non sono una nostra invenzione: chiedetelo a Starbucks

Starbuck è stata condannata a rimborsare 100 milioni di dollari (sì, hai letto bene) di mance ai propri dipendenti. Sarà servito ad…

Le mance rubate non sono una nostra invenzione: chiedetelo a Starbucks

Starbuck è stata condannata a rimborsare 100 milioni di dollari (sì, hai letto bene) di mance ai propri dipendenti. Sarà servito ad imparare la lezione?

Una mancia di 100 milioni di dollari. E’ quella che dovranno dividersi tra di loro circa 100.000 tra dipendenti ed ex dipendenti dell’impero del caffe Starbuscks in California. E’ quanto ha stabilito il giudice Patricia Cowett della Corte Superiore di San Diego condannando Starbucks a versare la somma pari a 86 milioni di mance arretrate, che i dipendenti erano costretti a dividere con i direttori dei punti vendita, piu’ 14 milioni di interessi. Il magistrato ha sancito illegalita’ di quella parte del regolamento interno che obbliga i baristi di Starbucks a dividere la mance ricevute con i supervisori ed i manager, una una sorta di ‘pizzo’ sulle mance, secondo i ricorrenti. La causa era stata avviata dal barista Jou Chou nell’ottobre del 2004 ma si era trasformata in una ‘class-action’ dopo che nel 2006 altri 100 mila dipendenti hanno aderito alla vertenza contro l’azienda che ha oltre 11 mila punti vendita nel mondo. Valerie O’Neil, portavoce di Starbucks ha criticato la decisione del giudice definendola “ingiusta e illogica” e ha annunciato che faranno appello.

Link all’originale: https://napoli.repubblica.it/dettaglio-news/san-diego-22:43/3006344

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